Un mondo tra pace e guerra-Nuove sfide per società umane e ambiente

Corso di formazione organizzato da CRS Toscana, Legambiente Toscana e Legambiente Scuola e Formazione, con la collaborazione dell'Istituto Gramsci Toscano e della Fondazione Gramsci Emilia Romagna.

Il tema della guerra (e per contraltare della pace) nell'odierno crescente disordine mondiale(e con la prospettiva di orizzonti bellici sempre più segnati dall'intelligenza artificiale) si intreccia infatti con quelli della crisi democratica in atto e relative sue torsioni in direzione dell'autoritarismo, delle aumentate iniquità sociali, delle drammatiche ed epocali conseguenze prodotte dall'impatto delle azioni umane sull'ambiente.

Una concezione arrogantemente predatoria del mondo e delle sue risorse nonchè delle stesse relazioni fra i popoli (che mette in discussione anche principi di diritto internazionale ed umanitario fin qui ritenuti acquisiti, nonchè il ruolo stesso della diplomazia e degli organismi multilaterali, ONU in primis), unitamente a un economicismo e a uno sviluppismo ormai anacronistici (e che oggi si intersecano con la ripresa di visioni e talora neo-imperialistiche) alimenta nuovi conflitti e sembra addirittura riportare indietro l'orologio della civilizzazione, mentre la interrelata vastità delle questioni oggi sul tavolo rischia di indurre le società civili, le opinioni pubbliche a un senso di impotenza, a scenari di rassegnata inazione.
In questo contesto-anche per provare a far crescere la coscienza di come a tutto ciò si debbano trovare risposte, pure con il concorso della scuola e dei sistemi formativi-sembra utile riprendere una riflessione approfondita attorno ad alcuni concetti fondamentali per interpretare la fase storica attuale, quali:
a)complessità-intesa anche come epistemologia in grado di leggere la realtà quale sistema di relazioni (ecosistema) non più spiegabile solo come lineare successione di causa/effetto
b)conflittualità-intesa come dinamica relazionale (ecologica)agibile in maniera pacifica(e quindi responsabile) o violenta (con la guerra quale massima espressione di irresponsabilità):ciò nella consapevolezza che il conflitto non governato non solo aggrava i rapporti umani, ma non permette la stessa necessaria co-evoluzione tra viventi e biosfera.

Documentazione relativa agli incontri avvenuti:

Primo incontro, 13 novembre 2025. Relazioni di Anna Loretoni "La complessità delle relazioni internazionali. Ordine e disordine nella riflessione teorica" e Giorgio Gallo "Approccio sistemico al conflitto"

Secondo incontro, 28 novembre 2025. Relazioni di Vittoria Franco "La responsabilità per la pace" e Antonella Fiuoravanti "Ferite invisibili:come guerra, inquinamento e sovrasfruttamento trasformano i microrganismi che sostengono la vita sulla Terra"

Terzo incontro, 9 dicembre 2025. Relazioni di Elettra Stamboulis "Nella nebulosa nuvola della pace:letture e visioni di fumetti per fare educazione nonviolenta" e Federico Oliveri "La nuova banalità del male. Gli usi militari della cosidetta intelligenza artificiale

Quarto appuntamento. 13 gennaio 2026. Relazioni di Micaela Frulli "L'importanza del diritto internazionale ed umanitario negli odierni scenari di guerra" e Massimo Smuraglia"Il cinema tra guerra e pace"

Quinto appuntamento, 3 febbraio 2026. Relazioni di Vanessa Pallucchi "Ambientalismo come strumento per comprendere le implicazioni del nostro agire violento o non violento" e Eva Malacarne "L'essere umano e la sua relazione con l'ambiente"

Convegno finale, 28 febbraio 2026