Con il riscaldamento del nostro mare, anche le specie di pesci e di alghe tipici dei luoghi più caldi del Mediterraneo stanno conquistando nuovi territori spingendosi sempre più a nord. Come i barracuda mediterranei o la coloratissima donzella pavonina, che fino a dieci - quindici anni fa erano presenti solo a sud della Sardegna e della Campania mentre ora si possono osservare facilmente anche in Liguria. Pesci che siamo abituati a pensare nei caldi mari tropicali come il pesce balestra o il pesce pappagallo, si spingono sempre più a nord nelle nostre acque.
Questi fenomeni sono diventati molto numerosi negli ultimi anni. Proprio a causa  dell’aumento della temperatura del Mediterraneo, le acque più calde hanno permesso a queste specie di conquistare nuovi territori, perché ora adatti al loro insediamento e riproduzione.
Naturalmente queste nuove specie si dovranno confrontare con quelle che erano già presenti, in alcuni casi prendendone il posto, in altri convivendo pacificamente, ma nel complesso con risultati che al momento non riusciamo a prevedere.
Oltre a queste specie già presenti nel Mediterraneo che si spingono sempre più a nord, sempre a causa del fenomeno del riscaldamento del mare, altre specie provenienti da mari caldi, cominciano a colonizzare le nostre acque. Provengono dalle ricchissime acque del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano, o dall’Atlantico orientale, attraverso lo stretto di Gibilterra, dopo aver risalito le coste atlantiche del continente africano, oppure giungono nel Mediterraneo tramite l’azione dell’uomo.
Questo fenomeno può avere anche origine naturale e si è sempre verificato nei mari di tutto il mondo dove acque popolate da animali e piante diverse tra loro entrano in contatto. La stessa fauna del Mediterraneo è per la maggior parte costituita da specie che provengono dall’Atlantico o da specie che in origine vivevano nel Mar Rosso.
Quello che appare ora preoccupante è la velocità e l’ampiezza con cui negli ultimi anni questa cosa  sta accadendo.
Addirittura, secondo i ricercatori italiani, le specie marine provenienti da altre parti del mondo (dette specie aliene) che sono penetrate nel Mediterraneo sino ad oggi sono oltre 700, quasi tutte provenienti da mari caldi.
E tra queste specie troviamo di tutto: barracuda, pesci palla, pesci scorpione e altri meno noti ma decisamente curiosi o affascinanti come il pesce flauto, oramai avvistato anche nei mari siciliani.

Naturalmente il fenomeno delle specie aliene non riguarda solo i pesci ma tutte le creature marine, dagli invertebrati alle numerose alghe provenienti dall’estremo oriente, che in alcuni casi si sono estese con una velocità impressionante minacciando le altre specie che vivono nel Mediterraneo: è il caso della Caulerpa taxifolia, detta anche alga killer, che, priva di predatori naturali e con una capacità di riprodursi eccezionale, rischia di soppiantare le praterie di posidonia, che sono un elemento vitale per il nostro mare.