DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE
Montevecchio è inserito in una fitta pineta, a 370 m. di altitudine, al centro di un complesso metallifero reputato, in taluni periodi, fra i più produttivi dell’industria italiana. Gli impianti, fermi da oltre un decennio, si impongono alla vista per l’imponenza delle strutture, inserite in un luogo di particolare pregio paesistico. L’area mineraria di Montevecchio e Ingurtosu costituì per l’intera Sardegna, il maggior bacino minerario di piombo e di zinco sia in epoca antica sia nel XIX secolo. I cantieri di Montevecchio si popolarono in quegli anni di migliaia di operai che lavoravano sia all’estrazione del minerale nel pozzo S. Antonio, sia al processo di arricchimento nelle laverie Sanna e Lamarmora. Sulla sommità della collina di Gennas la sede della Direzione, la foresteria, le palazzine del villaggio Rolandi e l’Ufficio Geologico costituivano un villaggio vero e proprio, dotato nel XX secolo di cine-teatro, asilo e chiesa. Successivamente fu edificata la scuola elementare, l’Ufficio tecnico, il dopolavoro, la mensa, l’Ospedale, lo Spaccio aziendale, la Casa del fascio e gli alloggi dei dirigenti.
Da Montevecchio, proseguendo verso il mare, si percorre la strada che segna la frattura tra due ambienti geologicamente dissimili, caratterizzati a sinistra dai rilievi metalliferi paleozoici, che portano i segni evidenti del protratto sfruttamento minerario e a destra dalle estreme propaggini del Monte Arcuentu, generato dall’attività vulcanica dell’era cenozoica. In tutto il territorio domina la macchia alta a corbezzolo, erica, viburno, leccio e sughera, mentre in prossimità degli alvei dei corsi d’acqua sussistono formazioni a ontano nero, oleandro e salice bianco. Nella macchia mediterranea compresa tra Montevecchio e la foce del rio Piscinas domina con la sua imponenza e bellezza il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) una specie esclusiva della fauna vertebrata in Sardegna. La folta e intricata vegetazione consente inoltre un sicuro rifugio per cinghiali, martore, volpi, donnole, gatti selvatici, conigli, lepri, porcospini e topi quercini. Importanti endemismi faunistici arrichiscono ulteriormente la specificità di questi ambienti come la presenza del geotritone sardo, del discoglosso, dell’algiroide nano e del tarantolino.
DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
Il centro è situato nei locali di una ex scuola media in un edificio a due piani. La struttura è aperta tutto l’anno e dispone di 7 camerate (3 da 4 letti e 4 da 12 letti) per complessivi 60 posti letto con rispettivi materassi, cuscini e coperte; . 6 WC e 8 docce. Sono presenti 2 cucine, 1 refettorio, 1 sala proiezione, 1 aula multimediale con collegamento ad internet, 1 aula didattica-sala convegni per 100 posti a sedere, 1 biblioteca con dotazione di testi e cassette video su varie tematiche ambientali, 1 cineteca sulle principali produzioni cinematografiche della Sardegna. Le cucine sono dotate di 2 congelatori, 4 frigo, 3 cucine a gas, 2 friggitrici, un bollitore, attrezzatura per realizzare 100 coperti. La cucina può essere gestita dai gruppi ospitati per la realizzazioni di eventuali laboratori di cucina tipica regionale. Nella parte alta della struttura è possibile accedere in un ampio terrazzo che consente l’osservazione della volta celeste nelle ore notturne. I pasti sono realizzati con la collaborazione della cooperativa “De Gustibus”. L’edificio presenta barriere architettoniche e non è accessibile ai disabili nei piani superiori. Le attrezzature per le attività ambientali sono adeguate per le attività programmate.
Nel borgo di Montevecchio sono presenti i seguenti servizi : Ufficio Postale, Farmacia, Ristorante, Pizzeria, Agriturismo, Market, Campo da Tennis, Basket e Calcio, Museo Mineralogico, Museo della miniera, Stazione dei Carabinieri, Stazione Forestale, Fermata autobus. Ufficio Informazioni Ambientale del Centro Life Natura – Ufficio Informazioni Turistiche - Pro loco Guspini -
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’
Il Centro di Educazione Ambientale di Montevecchio, localizzato nei locali della ex-Scuola Media ed Elementare e si propone come punto di riferimento zonale per l’educazione ambientale e culturale nelle aree minerarie
La presenza di questo centro di un’area di alto pregio naturalistico che comprende il complesso collinare dell’Arcuentu sino alle bellissime spiagge di Piscinas – Costa Verde - Scivu pone i presupposti per la creazione di una rete di strutture nel territorio che permetterebbe una fruibilità eco-sostenibile dello stesso con importanti ricadute sia dal punto di vista della conservazione e della tutela dell’ambiente che da quello occupazionale nel settore del turismo ambientale. La didattica ambientale sarà la finalità principale del Centro con attività rivolte a Scuole di ogni ordine e grado, ma principalmente verso la Scuola dell’obbligo scolastico. Le discipline ecologiche, biologiche e quelle strettamente collegate alla conoscenza del territorio come l’archeologia mineraria e tutti i valori storico-culturali ad essa legati hanno la necessità di essere affrontate e analizzate sul campo. Le finalità del Centro di Educazione Ambientale si possono sintetizzare nei seguenti punti:
- recupero, valorizzazione e tutela dei beni ambientali e culturali
- promozione e diffusione di una nuova cultura naturalistica ambientale
- contribuire allo sviluppo economico ed occupazionale nelle aree minerarie dismesse
- ridurre il degrado e l’abbandono del territorio
- diffondere la conoscenza dei diversi ecosistemi e la relazione tra essi
- incentivare le attività ambientali sostenibili
- coinvolgere i residenti al controllo ed alla gestione delle aree ad alto valore ambientale e storico-culturale
- promuovere iniziative che incentivino il confronto tra le diverse realtà che operano nel territorio
- elaborare ricerche nel campo scientifico e didattico riferite al territorio
Attualmente il Centro collabora con le Amministrazioni comunali di Guspini ed Arbus, la 18^ Comunità Montana “M. Linas” e la Provincia del Medio Campidano per la realizzazione di sentieri natura; l’organizzazioine di campi di volontariato ambientale a livello nazionale ed internazionale; realizzazione di laboratori didattici con le scolaresche del territorio; attività di protezione civile, antincendio e tutela del territorio. Tutta l’azione formativa punterà a sviluppare una coscienza ambientale che stabilisca un corretto confronto tra uomo e natura con la ricerca di forme di sviluppo e occupazione eco-sostenibili. Ma soprattutto diffondere un coscienza ambientale tra gli operatori locali che permetta di ottenere quei presupposti indispensabili per la realizzazione nel territorio di un futuro Parco Naturalistico Regionale.
Le attività ambientali che si possono svolgere a Montevecchio sono molteplici: il bosco, la flora, la fauna, l’ecosistema, i sentieri natura, ecc..
Il CEA di Montevecchio ne propone alcune:
- Visita dei centri Minerari di Montevecchio, Ingurtosu e Naracauli, i pozzi di estrazione del minerale (Piccalina, Sanna, Casargius);
- Visita delPalazzo della Direzione della Miniera; Museo mineralogico; Museo della miniera
- Escursione Monte Arcuentu
- Escursione Dune di Piscinas
- Escursione Piscinas-Scivu
- Escursione sentiero CAI n° 191 Montevecchio-Piscinas
- Visita agli ovili della zona mineraria
- Escursione Monte Linas
- Visita galleria Henry – Fluminimaggiore
- Visita galleria Anglo-sarda – Montevecchio
- Escursione Grotte su Mannau – Tempio di Antas (Fluminimaggiore)
- Escursione siti archeologici del guspinese: Neapolis – N.ghe Saurecci – N.ghe Melas – Pozzo sacro di Nieddinu - Tomba dei giganti loc. S. Cosimo – Menhirs Is Sennoreddas -
- Campi di volontariato nazionali e internazionali estivi per adolescenti ed adulti
- Vacanze natura per bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni
- Campus per ragazzi dai 9 ai 18 anni con periodi di permanenza dai 7 ai 18 giorni.
- Soggiorni autogestiti di gruppi, con richiesta di manutenzione del territorio
- Soggiorni educativi di 3 0 5 giorni con escursioni ed animazione ambientale
- Progetti di volontariato in collaborazione con l’Unione Europea
- Seminari di formazione per responsabili di campo e progetti di volontariato
- Agenda 21
- Stage residenziali con l’Università
- Programmi di turismo verde, escursionismo e trekking per gruppi e famiglie in tutte le stagioni
- Corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti.
- Campagne di informazione e sensibilizzazione
- Campagne Legambiente: Spiagge pulite; Festa dell’albero; Fiumi puliti; Puliamo il mondo; 100 strade per giocare; Salval’arte; Goletta verde.
- Convegni e conferenze
LABORATORI:
1. “Il sentiero”: Sistemazione e tracciatura di un sentiero “natura”
2. “Il cervo”: Censimento della fauna selvatica (cervo sardo)
3. “L’erbario”: Realizzazione di un erbario
4. “La sorgente”: Pulizia e ripristino di una sorgente – analisi delle acque.
5. “I minerali”: Raccolta e catalogazione di rocce e minerali
6. “Il gioco delle carte”: attività varie con il riciclo della carta
7. “Il borgo e la miniera”: un tuffo nel passato sull’attività mineraria
8. “Le tracce del bosco”: osservazione e raccolta delle tracce – ecosistema bosco
9. “Dal legno al carbone”: le carbonaie – un mestiere nel bosco
10. “Gli odori del bosco”: prove olfattive di elementi tipici del bosco
11. “La piantumazione”: messa a dimora di piantine in aree degradate
12. “Il percorso del pane”: la lavorazione e la produzione del pane
13. “Scopri il fiume”: la fauna e la flora nei corsi d’acqua – l’inquinamento
14. “Rifiuti differenti”: studio dei materiali dei rifiuti differenziati
15. “Humus che bontà”: microfauna del sottobosco
16. “Dal latte al formaggio”: la produzione del formaggio in un ovile
17. “Il parco nel territorio”: le zone parco, aspetti scientifici e gestionali
18. “Orienteering”: orientamento e scoperta del territorio
19. “Birdwatching”: riconosciamo gli uccelli
20. “Sentire il bosco”: Escursione nel bosco privilegiando l’ascolto
21. “Toccare la natura”: Con l’uso delle mani riconoscere oggetti diversi naturali
22. “Mimare i viventi”: ogni alunno rappresenta un vivente e dovrà mimarlo
23. “La catena alimentare”: gioco di composizione di varie catene alimentari
24. “ L’analisi del terreno”: prelievo di campioni di terra e successiva analisi
25. “Riconoscere gli alberi”: imparare a distinguere gli alberi dalle foglie
26. “Gli insetti e i fiori”: ossservare gli insetti mentre visitano i fiori
27. “Un nido artificiale”: realizzazione di nidi per piccoli uccelli
28. “Che ambiente sei?”: determinazione di un ambiente da vari elementi esposti
29. “V.I.A.”: Valutare l’impatto ambientale
30. “Conosciamo il mare”: studio con escursione dell’ecosistema costiero
DESCRIZIONE DI UNA ATTIVITA’ TIPO
Attività laboratorio: “Le tracce del bosco”
Durata: un’intera giornata
Luogo: Il bosco di Croccorigas e l’aula didattica del centro
Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico
Destinatari: Scuole elementari e medie
Obiettivi: Far conoscere ai partecipanti che cos’è un ecosistema, le sue articolazioni, le sue fasi evolutive, i suoi punti di forza e i potenziali detrattori ambientali. Far acquisire le tecniche di osservazione e tabulazione dati.
Metodologia: Attività di osservazione e riflessione.
Procedimento: Dividere i partecipanti in gruppi di 3 o 4 alunni, assegnare il materiale necessario e spiegare le attività da svolgere.
Descrizione: Si tratta di un laboratorio che consente l’osservazione e lo studio dell’ecosistema bosco, la sua catena alimentare e gli elementi (tracce) che consentono di individuare la fauna che la popola. Gli alunni guidati dagli insegnanti e dagli educatori del centro saranno indirizzati alla raccolta di tutta la documentazione (calco delle impronte, foto degli escrementi, peli, resti di pasto, piume, rami spezzati o scorticati, ecc.) che consenta di determinare la frequentazione in quel territorio di varie specie animali. Verrà predisposta una ipotesi di catena alimentare con i vari protagonisti ed una elencazione delle specie vegetali e animali con inquadramento sistematico.
Materiali: bustine di plastica, gesso in polvere, listelli in legno max 10 cm., una paletta, piccoli contenitori in vetro con tappo, un metro, un termometro, cartina di tornasole, una bussola, una carta 1:25.000 della zona, un blocco notes, una matita o penna, macchina fotografica digitale, carta millimetrata.
Scansione oraria laboratorio:
Ore 9,30 – 10,30– uscita con escursione nel bosco
Ore 10,30 – 12,30 – raccolta materiali
Ore 12,30 – 13,30 – pranzo al sacco nell’area sosta
Ore 13,30 – 15,30 – esame materiale raccolto e catalogazione dello stesso
Ore 15,30 – 17,00 – rientro al Centro e sistemazione nell’aula didattica
Ore 17,00 – 19,00 – Esecuzione di elaborati di sintesi, disegni e grafici
Ore 19,00 – 20,00 – Esposizione del materiale raccolto e stesura dei risultati raggiunti.
telefono: 070/973135
fax: 070/973135
email: legambiente.guspini@tiscali.it
web: www.legambienteguspini.it
testo
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