Roma, 16 gennaio 2010
Scuola Da ItaliaFutura una proposta per migliorare la qualità
Legambiente: "Proposta interessante. Necessario investire in sicurezza e vivibilità"
"La proposta lanciata da ItaliaFutura di incrementare il basso numero di biblioteche magistrali nelle nostre istituzioni scolastiche e di fare un'indagine, attraverso le immagini mandate dagli insegnanti, sullo stato delle "scuole elementari, luoghi della Nazione", ci trova perfettamente d'accordo. Le scuole disseminate sul territorio sono l'espressione della rilevanza sociale che un Paese dà all'istruzione". Queste le parole del presidente nazionale di legambiente Vittorio Cogliati Dezza, sulla proposta presentata dalla fondazione ItaliaFutura nel corso di un convegno a Napoli. Attraverso il rapporto annuale Ecosistema Scuola, Legambiente denuncia da dieci anni la necessità di una seria riqualificazione e messa in sicurezza delle nostre scuole. L'indagine, che in mancanza dei dati dell'incompiuta anagrafe scolastica, rimane il rapporto nazionale sull'edilizia scolastica più completo, presenta dei dati che ci restituiscono una fotografia complessiva di un patrimonio edilizio vecchio, con necessità di riqualificazione urgente e poco sicuro per i circa nove milioni di persone, tra lavoratori e ragazzi, che lo vivono. Dall'ultima indagine di Ecosistema Scuola, risulta infatti, che ben il 20% degli edifici sono stati costruiti prima del 1940. Poco più del 36% prima del 1974 (anno di entrata in vigore della legge antisismica) e circa il 44% dal 1974 al 2007. La datazione delle costruzione richiede agli enti locali proprietari, comuni e province, continui investimenti che risultano insufficienti rispetto alla necessità di manutenzione urgente delle scuole che ancora supera il 38%. Dato preoccupante, se si raffronta alla necessità della messa in sicurezza degli edifici scolastici: solo il 43,71%, infatti, possiede il certificato di prevenzione incendi, il 56,72% è provvisto di scale di sicurezza e l'11,83% presenta strutture con amianto che necessitano di immediata bonifica. "La scuola, e quindi l'edilizia scolastica, deve essere una delle grandi opere pubbliche in cui il nostro Paese deve investire ed anche urgentemente", ha concluso Cogliati Dezza.
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